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Gran Place, si sviluppa in modo più complesso,
come un frattale, comprendendo un teatro rivolto al mare con il palcoscenico
galleggiante. La frammentazione incalzante in pianta e sezione ricrea concettualmente
la spontaneità delle costruzioni del mediterraneo, grovigli di percorsi,
terrazzi e pause, dove è impossibile esperire la noia. Anche in questo
caso, due piazze ospitano negozi, bar, ristoranti e quanto necessario alla
vita sociale del villaggio. I materiali utilizzati sono volutamente poveri
ed essenziali, usati in modo inusuale: le pareti inclinate e le coperture
volanti, instabili, hanno il sapore dell’incertezza antitetiche alla
raffinatezza della circostanza, seducenti come indumenti strappati, fanno
danzare parole di strada per diventare poesia. |