Il concorso richiede la progettazione di un mobile multifunzione per l’ambiente
cucina.
Monoblocco o penisola, da parete o isola, il progetto che si richiede deve
presentare soluzioni in grado di dare possibilità di movimento e
trasformazione. Aprire, chiudere, piegare, sovrapporre, impilare, girare,
scendere e salire sono le azioni guida alle quali fare riferimento. Ruote,
maniglie, cursori ed altre soluzioni meccaniche non escluderanno il ricorso
a più avanzate tecnologie elettroniche ed informatiche.
Saranno particolarmente riconosciute la ricerca di materiali innovativi,
la flessibilità e la modularità, le combinazioni semplici
che con la facilità d’uso riescano a risolvere diverse funzioni.
Facoltativo l’inserimento di elettrodomestici e utensili per cucinare,
lavastoviglie e volumi per accogliere posaterie e servizi da tavola, ma
saranno favorite quelle soluzioni monoblocco in grado di avere vita propria
e indipendente, con il massimo di funzioni in spazi relativamente piccoli.
Soluzioni polivalenti, quindi, sulla traccia di un modo di concepire il
mobile con usi plurimi che vanta illustri precedenti nella storia del design
italiano. Può essere pensato per ambienti in cui la gente abita e/o
lavora e che non necessariamente prevedono lo spazio per la preparazione
di pranzi ambiziosi, oppure inserito in un ambiente cucina tradizionale
al quale aggiunge possibilità di muoversi o accessori che ne implementano
le funzioni.
Non per un futuro utopico, dotato di eccessive tecnologie, ma oggetti trasformabili
e in movimento, nomadi per la loro capacità adattativa e pensati
per i nuovi stili di vita. |